Posts Tagged ‘Partito Democratico’
Quelli che …si svegliano sempre dopo
Resto sempre più basito di come ci sia certa classe politica che riesce a dire cose giuste fuori tempo massimo dopo averle avversate.
L’onorevole D’Alema, che nel’immaginario dei militanti del PDS e poi dei DS ha rappresentato per un periodo colui cui affidarsi per ricostruire l’organizzazione e la struttura di un partito “pesante” (cosa che io considero sacra e santa!, visto che nei partiti “leggeri” comandano leaderucoli e oligarchie di nani e ballerine) non lo ha in realtà mai fatto.
Analisi elettorale delle amministrative a Roma
Se nel post precedente Diamanti prova a fare una analisi più o meno accademica dei limiti del PD, nella trasmissione Report del 4/05/2008 troverete, a mio modesto avviso, le vere ragioni della sconfitta di Rutelli e del Centro Sinistra a a Roma.
Questo è un estratto pubblicato su YouTube
e qui la trascrizione dell’intera trasmissione.
Radici forti e rami secchi: è lo strano albero del Pd
di ILVIO DIAMANTI
(da Repubblica on line del 4/05/2008)
IL RISULTATO ottenuto dal Pd alle elezioni mantiene molti margini di ambiguità. Difficile da valutare quel 33%. Forse non deludente. Di sicuro, neppure esaltante. E viceversa. Sostanzialmente invariato, rispetto al 2006.
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Pantheon del Partito Democratico
Analisi politica dell’Italia di oggi
Un amico mi ha mandato oggi questo brano.
In realtà lo conoscevo ma non mi ricapitava tra le mani da un po’.
Tengo a precisare che non lo applico sono alla vittoria delle destre (della scorsa settimana), ma lo considero anche uno specchio di una cultura della semplificazione, della ricerca del leader, del pragmatismo senza linee guida forti, che ha contagiato anche la cosidetta ( e neanche più sedicente ) sinistra e che negli ultimi 15 anni ha contribuito (insieme a moltissimi altri fattori) a far “apProdare” al PD da una parte e all’insipienza, e all’inconcludenza dall’altra.
Buone riflessioni
“….Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro.
La Sinistra non esiste più
Impressioni caldo sulle prime proiezioni elettorali.
La Sinistra non esiste più in questo paese, o meglio non è più significativa.
E’ stata spazzata via!
Personalmente lo trovo un fatto estrememamente negativo.
Molti hanno votato il PD accogliendo l’invito al voto utile, hanno avuto paura di Berlusconi e si sono turato il naso.
Non è servito.
Berlusconi si avvia comunque a vincere le elezioni e avrà all’opposizione un PD paradossalmente tronfio per il proprio risultato e sufficientemente forte verso un elettorato di sinistra senza alternative, da poter fare tutti i compromessi costituzonali, istituzionali e sociali che gli faranno guadagnare qualche fettina di potere in più.
Ma poichè, poichè, mi è stato insegnato da persone che rispetto che “chi si fa male .. è colpa sua” il problema ora è: che fare?
Ci vorrà tempo per capire, a Sinistra e nelle Sinistre (ci metto dentro la Sinistra Arcobaleno ma anche il Partito Socialista) , ma ci vorrà anche molta umiltà, sacrificio, capacità organizzativa, fantasia politica, capacità di elaborazione di un progetto strategico di livello nazionale ed Eurpeo, e , soprattutto, un cambio deciso di gruppi dirigenti










